A volte ritornano

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Rieccomi. Perché il primo amore non si scorda mai: il blog. Sì, perché io sono ‘nato’ sul web come blogger, da subito innamorato della possibilità di condividere ciò che penso con chiunque avesse voluto. Era il 2003 quando l’ADSL era cara e in molti andavamo su internet con il 56K. Ricordo che, per non tenere occupato il telefono fisso, scrivevo il post in remoto, poi mi connettevo, pubblicavo e disconnettevo. Di notte facevo le ore piccole per pubblicare qualcos’altro, rispondere agli eventuali commentatori, interagire con il resto della blogosfera, creando così le prime amicizie virtuali, alcune delle quali durano ancora oggi.

Quindici anni dopo è tutto cambiato, anzi rivoluzionato soprattutto per l’avvento di Facebook. I blog, ormai, sono delle nicchie digitali. Alcuni pensano che siano inutili perché i post vanno pubblicati sui social media. Eppure, ho deciso di tornare online anche qui. Mi mancava uno spazio così.

So già che non ci saranno le interazioni di una volta, i commenti sulla piattaforma saranno rari. Continuo, però, a credere che il blog sia un baluardo della libertà della manifestazione del pensiero e soprattutto del rispetto di ogni posizione e della costruzione collettiva del sapere. Più dei social media, dove c’è ormai troppa confusione, spesso usati come un mero ‘sfogatoio’. Sì, è chiaro che ogni post, una volta pubblicato qui, finirà anche su Facebook, Twitter, LinkedIn, ecc. Non ne potrò fare a meno. Vogliamo mettere, però, la bellezza di uno scritto indipendente ma, al contempo, aperto all’interazione (i commenti andranno in moderazione automatica solo se nuovi da queste parti)?

Infine, una postilla: nel 2003, quando cominciò la mia avventura da blogger internauta, non ero un giornalista e fino al 2013 – anno della mia iscrizione all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia – ho persino rischiato spesso di essere ‘richiamato’, denunciato, ecc. Ora, però, ho pure il ‘tesserino’. Quindi, dita sulla tastiera e torniamo a bloggare…

Walter Giannò
Scritto da Walter Giannò