Uomini crudeli si siedono a turno sopra una tartaruga marina / VIDEO

La differenza più grande tra gli esseri umani e gli animali è che nei primi c’è la cattiveria e nei secondi no.

Ne è prova un video che da alcuni giorni sta facendo il giro del web e che documenta un gruppo di persone sedute su una tartaruga marina in Indonesia.

Come si apprende da Ladbible.com, il filmato è stato realizzato venerdì scorso – 5 luglio – e mostra adulti e bambini che si arrampicano sul guscio della tartaruga.

La clip comincia con un uomo anziano seduto sul povero animale (che si trovava in spiaggia per deporre le sue uova), mentre altri lo incoraggiano. C’è chi fa persino uno spuntino sopra la tartaruga.

E non finisce qui, purtroppo. C’è anche un uomo che getta sabbia sulla tartaruga, spingendola e afferrando una delle sue pinne, mentre l’animale prova a raggiungere l’acqua e, quindi, la salvezza da quel branco di bestie.

Il video sarebbe stato girato sulla spiaggia di Asukweri e, una volta finito sul web, ha naturalmente suscitato rabbia e la richiesta di una punizione esemplare per chi ha partecipato a quella crudeltà.

La tartaruga marina, nota anche come tartaruga liuta o tartaruga coriacea, è la più grande specie di tartaruga e può arrivare a pesare più di mezza tonnellata quando è completamente cresciuta.

Secondo il WWF, la tartaruga marina è un animale ‘vulnerabile’ e gli esemplari si sono ridotti significativamente di numero negli ultimi anni.

Le tartarughe liuto non hanno molti predatori naturali, tuttavia, l’inquinamento ambientale, le reti da pesca e le trappole per le aragoste rappresentano delle minacce.

Le tartarughe marine, tra l’altro, tendono a inghiottire i sacchetti di plastica galleggianti perché li scambiano per meduse che costituiscono l’elemento più importante della loro alimentazione.

Quest’animale, poi, sta risentendo anche della diminuizione dei posti dove deporre le uova, a causa dell’innalzamento del mare e degli insediamenti umani sulle coste, con l’aggiunta di criminali come quelli del video:

Walter Giannò
Scritto da Walter Giannò