È morto il principe Filippo, il consorte della regina Elisabetta. Avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 10 giugno.

La nota di Buckingham Palace: «È con profonda tristezza che Sua Maestà la Regina annuncia la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, spirato pacificamente stamattina nel Castello di Windsor. Ulteriori annunci saranno dati a tempo debito. La Famiglia Reale si unisce alle persone che nel mondo sono in lutto per la perdita».

Per chi, come me, è fan di The Crown, la serie tv di Netflix che racconta la storia della regina Elisabetta dall’incoronazione ai giorni nostri, è un lutto. Perché il principe Filippo non è stato solo l’uomo che ha dovuto fare un passo indietro e mantenerlo per 73 anni perché consorte della monarca più potente e celebre del mondo. Ma una figura di equilibrio, innovativa, dedita alla moglie e alla famiglia Windsor.

Per la regina Elisabetta è una perdita lancinante perché la loro storia è stata davvero mossa dall’amore: il matrimonio, per dirne una, non è stato combinato ma voluto da entrambi. E il loro rapporto, seppur con alti e bassi come ogni relazione, è stata la roccia su cui la Corona ha fondato la propria forza nel secolo in cui, più di altri, ha rischiato di disintegrarsi perché contraria ai tempi e alla forma di governo più diffusa in occidente, la Repubblica. Elisabetta e Filippo, invece, hanno mantenuto intatta la suggestione e l’ardore dei propri sudditi nei loro confronti, nonché la rilevanza emotiva e l’attaccamento alla propria terra, riuscendo sempre ad allontanare da sè la sensazione dell’antiquariato.

Filippo, poi, è stato anche chi ha portato la famiglia reale britannica in televisione, coordinando l’incoronazione della consorte nel 1953 e aprendola al media più popolare, nonché comprendendo l’importanza della vicinanza costante della famiglia reale alla gente (ma non troppo), preservando, comunque, gli elementi della favola a tinte rosa, rossa e purtroppo nera. Oggi, insomma, se n’è andato un pezzo influente della storia del Regno Unito. Nonché, soprattutto, l’amato di Sua Maestà.

Il principe è morto. Lunga vita al principe.

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