La vera trash TV non è quella che va in onda in Italia ma in Russia. Sì, perché è davvero digustoso quanto sta accadendo sull’emittente Primo Canale dove è in atto una speculazione aberrante sul dolore e la speranza di Piero Maggio, la mamma di Denise Pipitone, scomparsa il 1° settembre 2004 da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani.

Inammissibile che sia un’emittente televisiva a decidere quando e dove comunicare se Olesya Rostova sia o meno la bimba siciliana. Così come lo è che non ci sia stato alcun interessamento da parte della Farnesina sul caso.

Essendoci, infatti, da tutelare l’interesse di italiani, sarebbe stato opportuno un intervento da parte del ministro degli Esteri Luigi Di Maio o di chi per lui, palesando l’irritazione per la gestione da show di una vicenda così delicata e dal forte impatto emotivo.

Sarebbe stato giusto pretendere che il risultato dell’esame del DNA fosse comunicato a prescindere dalla trasmissione televisiva (che andrà in onda oggi, alle 18.45 qui, dopo che è stata registrata ieri). Se questo scempio mediatico fosse successo in Italia, sarebbe scoppiato un putiferio.

Insomma, al di là della vicenda in sé – tutti ci auguriamo che Olesya Rostova sia Denise ma, ahimé, le speranze sono infinitesimali – l’emittente russa si è comportata in un modo tale da fare impallidire chi ha sceneggiato The Truman Show. E lo schifo che si prova è tanto.

Rispondi