Sostenere il Governo Draghi non significa essere sempre d’accordo su quanto decidano il premier e il Consiglio dei Ministri. La Lega, quindi, ha tutto il diritto di non apprezzare la scelta di non allungare di un’ora l’avvio del coprifuoco, rimasto dalle 22 alle 5 del mattino (anche se, a maggio, potrebbe essere rivisto, come sottolineato dal sottosegretario alla Salute Pier Paolo Sileri).

Certo è che Matteo Salvini & Co. non hanno tutti i torti. Tra l’altro anche la Conferenza delle Regioni aveva chiesto al Governo di cominciare il coprifuoco dalle 23 come ricordato da Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia: «Noi, come Conferenza delle Regioni, abbiamo proposto lo spostamento del coprifuoco alle 23. In relazione al fatto che lo stesso governo aveva scelto di andare al ristorante anche la sera. Non credo che un’ora rappresenti un problema per il rischio pandemico. La proposta è assolutamente responsabile, ed è arrivata all’unanimità da tutti i governatori». Quindi, anche da chi non è leghista, come Vincenzo De Luca, Stefano Bonaccini, Michele Emiliano, ecc.

In effetti, in seguito alla decisione delle riaperture dei ristoranti in zona gialla anche la sera (ma all’aperto) da lunedì 26 aprile, sarebbe stata una scelta di buon senso allungare almeno di un’ora il coprifuoco per permettere ai clienti di mangiare con più relax. E lo stesso vale per cinema, sale da concerto e teatri, che tornano a offrire spettacoli, seppur con posti prenotati e distanziati. Le 22, infatti, rappresentano un orario ‘scomodo’, ad esempio, per la proiezione di un film in prima serata.

Non avrebbe, quindi, avuto senso allungare il coprifuoco almeno alle 23 e nelle sole zone gialle? Perché questo ‘accanimento’ per un’ora soltanto? Perché determinare una tensione con la Lega, forza che sostiene il Governo, per 60 minuti?

Non capisco, insomma, certe chiusure mentali, rimarcando che cominciare il coprifuoco alle 23 avrebbe incrementato la capienza economica della boccata d’ossigeno per ristoratori e gestori di cinema, teatri e sale da concerto. Bah.

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