Da martedì 18 a sabato 22 maggio, a Rotterdam, nei Paesi Bassi, si terrà la 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest.

Per effetto della vittoria al Festival di Sanremo 2021, per l’Italia ci saranno i Måneskin con Zitti e buoni (con il brano depauperato delle parolacce altrimenti ci sarebbe stata la squalifica).

Dopo il 2° posto di Mahmood con Soldi del 2019 (e il 1° posto assoluto nella classifica dei brani con più stream su Spotify), l’Italia ha serie speranze di potere portare a casa ESC (l’acronimo ormai famoso della kermesse) e, quindi, di organizzare nel 2022 la 66esima edizione.

Ma chi sono i rivali più pericolosi della band romana? Ne ho individuati cinque: Svizzera, Malta, Ucraina, Islanda e Lituania.

Svizzera- Gjon’s Tears – Tout l’Univers

Si tratta del favorito per i bookmaker. La Svizzera, con questo brano, torna a proporre un brano in lingua francese.

Gjon’s Tears, nome d’arte di Gjon Muharremaj, nato il 29 giugno 1998 da madre albanese e padre kosovaro, di Broc (Canton Friburgo), ha affermato a Tio.ch: «Sono felicissimo che quest’anno la mia partecipazione all’ESC diventi realtà e di poter trasmettere un messaggio positivo con la mia canzone. Abbiamo ritenuto importante mantenere la speranza durante questo periodo particolarmente difficile: non bisogna arrendersi, ma restare fiduciosi. Con amore, amicizia, forza e coraggio possiamo ricostruire il nostro futuro. Sono convinto che proprio nella situazione che stiamo vivendo sia possibile riscoprirci e reinventarci».

Malta – Destiny – Je Me Casse

Destiny ha 18 anni e il suo brano, in francese ha molta potenza. Tuttavia, di recente il video è stato accusato di sessismo ma la cantante maltese ha spiegato che «non sto oggettivando niente e nessuno. Il messaggio della canzone è che le donne sono potenti, indipendenti. Non si tratta di avere bisogno di uomini, si concentra solo sul consentire alle ragazze della mia età di sentirsi a proprio agio nella loro pelle».

Ucraina – Go-A – Shum

Non è tra i favoriti ma il brano dell’Ucraina mi piace: il sound ‘elettronico’ acchiappa ed è in climax. Si tratta della prima volta di un brano in lingua ucraina ad ESC. Già solo per questo è da lodare perché troppi Paesi sono rappresentati da canzoni in inglese.

Islanda, Daði og Gagnamagnið – 10 Years

Attenzione a questa band islandese. Il brano è furbo: stimola la nostalgia per anni 80 e il balletto è ‘virale’.

Lituania – The Roop – Discoteque

Concludo con un altro brano dance perché contagia. The Roop è un gruppo musicale lituano, formato nel 2014, composto dal cantante e tastierista Vaidotas Valiukevičius, dal batterista Robertas Baranauskas e dal chitarrista Mantas Banišauskas.

Che ne pensate di questa selezione? Ho dimenticato qualcuno? Attendo i vostri commenti.

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