Gilet arancioni in piazza: slogan idioti e irresponsabilità a gogò

Tutti hanno il diritto di manifestare, di esprimere qualsivoglia idea (purché rientri nei limiti consentiti dalla Costituzione e dal diritto penale).

Ma è anche sacrosanto il diritto di criticare il Movimento dei Gilet Arancioni, i cui punti rappresentano un’accozzaglia di luoghi comuni nonché di rivendicazioni che si basano persino su pericolose fake news.

Ora, come scritto su BlogSicilia, capitanati dal generale dei carabinieri in congedo Antonio Pappalardo, nelle piazze in cui sono stati, i gilet arancioni ne hanno dette di cotte e di crude, sprecando molta materia grigia.

Innanzitutto, quanta irresponsabilità c’è nel dire stop alla mascherina quando questo dispositivo è uno dei fattori della diminuzione costante dei contagi! Tra l’altro, molti manifestanti sono scesi in piazza senza di essa oppure indossata ma abbassata durante gli slogan urlati ad alta voce e con il prossimo a meno di un metro di distanza.

Poi, c’è stato chi ha fatto riferimento alla pericolosità dei vaccini e finanche all’inesistenza del virus. Pensieri non solo idioti ma anche pericolosi e, quindi, perseguibili dalla legge perché dalle parole i manifestanti sono passati ai fatti, come appena scritto.

Tra l’altro, sostenere la necessità di fermare la ‘dittatura della Sanità‘ (sì, è stato detto anche questo) è un affronto ai medici e agli infermieri che, da quando è scoppiata la pandemia, non si sono fermati mai, soprattutto nelle zone rosse, a rischio e pericolo della propria vita (e tanti, purtroppo, sono morti). Slogan che attingono dai peggiori diffusori di fake news e che troverebbero il favore di Bolsonaro (primo responsabile del dramma quotidiano in Brasile) ma non possono trovare quello degli italiani a cui i neuroni funzionano come si deve.

Poi c’è anche l’elemento politico. La richiesta della fine della legislatura del Governo Conte (giusto ogni tanto ricordare che l’Italia è una Repubblica parlamentare, piaccia o non piaccia) e la definizione di ogni deputato e senatore come ‘abusivo’ quando, invece, sono stati eletti legittimamente.

Per non parlare del ritorno alla lira, un tema a cui non crede più neanche Matteo Salvini perché l’Euro c’è e ci sarà. Semmai è su altro che bisogna agire, ovvero sugli assetti dell’Unione Europea e sulle sue prerogative. Parlare di ‘lira italica’, poi, è solo propaganda.

C’è una fortuna in tutto questo: chi è sceso in piazza (ad esempio a Milano, Roma e Napoli), in maniera irresponsabile, è poca cosa. I gilet arancioni sono finiti sui giornali non per le loro idee strampalate ma perché hanno manifestato senza alcun rispetto per la salute altrui. Ecco perché andrebbero identificati uno per uno e multati!

Walter Giannò
Scritto da Walter Giannò