Il mio account Facebook, con oltre 4.500 ‘amici’, è stato hackerato venerdì scorso, 2 aprile. Da allora non sono riuscito a recuperarlo e, stavolta, per colpa del social media.

Sì, perché dopo la login e dopo avere cliccato sul link consigliato, non appare alcunché ma nuovamente la schermata del blocco. E non c’è modo di contattare Facebook per risolvere il problema ed è un difetto comunicativo vergognoso per la più popolare rete sociale del mondo. Non una e-mail diretta, non una chat, non un numero di telefono. Niente di niente.

Ho persino deciso di aprire un nuovo profilo e di cominciare daccapo ma nisba: pochi minuti dopo la creazione, Facebook lo ha bloccato e mi ha chiesto un documento che ho inviato (più volte) ma non ho ancora ricevuto risposta.

Non sono stato l’unico profilo ad essere stato hackerato. Infatti, c’è online un database con informazioni su 533 milioni di utenti Facebook di 106 Paesi diversi e io sono tra questi. Come l’ho scoperto? Grazie al sito Have I Been Pwned, inserendo la mia e-mail.

Il dispiacere è tanto e la rabbia pure. Sì, perché su Facebook ci lavoro e sto usando adesso soluzioni alternative. Certo, se non ci fosse stato il lavoro di mezzo, vista l’assenza di assistenza da parte del social media di Mark Zuckerberg, avrei potuto sfruttare l’occasione per abbandonarlo in maniera definitiva ma, come scritto, non posso.

È aberrante, però, non solo che si possa essere vittime di hackeraggio anche con l’autenticazione a due fattori ma che non ci sia la possibilità di contattare Facebook per ripristinare il danno.

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