Ieri sera, martedì 6 aprile, altri due episodi di Leonardo, la serie TV ideata da Frank Spotnitz e Steve Thompson. Qui la recensione degli episodi 3 e 4. Mentre qui la recensione degli episodi 1 e 2.

L’episodio 5 è stato senza dubbio quello più artistico della serie perché incentrato sulla realizzazione di una delle opere più famose e travagliate di Leonardo: Il Cenacolo (o Ultima Cena), realizzato su commissione di Ludovio il Moro nel refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie, a Milano, dov’è sepolta la consorte Beatrice D’Este.

La genesi dell’opera nella serie tv è stata avvincente e ansiogena con Leonardo (Aidan Turner) che, da par suo, ha palesato tutti i suoi difetti, in primis l’insoddisfazione che è propria dei geni (anche per questo molte delle sue opere sono incomplete). Certo, noi spettatori abbiamo un vantaggio: sappiamo che, prima o poi, Leonardo avrebbe terminato l’affresco, nonostante l’anatema di Tommaso Masini (Giovanni Sperduti) che, poco prima di abbandonare il cantiere, dice al suo maestro che quell’opera non sarebbe sopravvissuta. Invece, e non è uno spoiler, il Cenacolo si può ammirare ancora oggi, seppur dopo vari interventi conservativi.

Tra l’altro, proprio alla fine del Cenacolo è emerso un nuovo personaggio di eccelsa rilevanza storica: Cesare Borgia, detto Il Valentino, interpretato da Max Bennett e doppiato da Maurizio Merluzzo. Un Borgia che, ammaliato dal genio di Leonardo, lo costringe a stare a Imola – ed è questo il centro dell’episodio 6 – per lo sviluppo delle difese e delle offese, sfruttando così le doti ingegneristiche del Da Vinci e costringendolo ad accettare di costruire strumenti di morte pur di potere tornare a Firenze da Caterina da Cremona (Matilda De Angelis), individuazione concreta del suo amore spirituale.

La donna, però, è incinta… di chi è il figlio? Di Ludovico Il Moro, intanto spodestato da Milano e senza eredi perché Beatrice è morta proprio di parto insieme al nascituro? O di chi altro? Lo scopriremo nelle ultime due puntate, insieme alla comparsa di un altro grande del Rinascimento italiano: Michelangelo (Pierpaolo Spollon).

Infine, una buona notizia per i già tanti fan della serie: è ufficiale, ci sarà una seconda stagione. Quindi, sì: Leonardo non sarà impiccato per l’assassinio di Caterina. Questo lo sapevate già, no?

Voto: 7/10.

P.s. Una cosa mi ha perplesso e che si sarebbe potuta evitare. Perché Leonardo scrive in inglese a Caterina (tra l’altro da destra a sinistra e non viceversa) e quest’ultima in italiano? Bah.

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