Ieri sera, martedì 23 marzo, su Rai1, sono andati in onda i primi due episodi di Leonardo, la serie TV ideata da Frank Spotnitz e Steve Thompson.

Innanzitutto, perché rimasto folgorato da I Medici, la serie TV trasmessa sempre su Raiuno dal 2016 al 2019, appena ho saputo, durante uno spot pubblicitario del Festival di Sanremo, che ci sarebbe stato Leonardo, ho persino inserito l’appuntamento in calendario.

Aspettative confermate? Direi di sì. Rituffarsi nella Firenze del Rinascimento è sempre suggestivo e sognante anche se la città toscana si vede di meno, a parte qualche bel panorama dal balcone della bottega del Verrocchio (interpretato dal sempre magistrale Giancarlo Giannini) e una vista mozzafiato dall’alto al momento della deposizione della croce sul Duomo (con tanto di capolavoro ingegneristico di Leonardo, in soccorso del maestro). Infatti, i primi due episodi di Leonardo hanno avuto come ambientazione soprattutto gli interni, ottimamente ricostruiti, in particolare la casa in cui vive Caterina da Cremona (Matilda De Angelis, bellissima, bravissima, emozionante, ecc. ecc.).

Unica pecca: la colonna sonora di John Paesano. Non è incisiva come quella fantastica dei Medici: indimenticabile il brano Renaissance di Paolo Buonvino interpretato da Skin. Nel caso di Leonardo, infatti, mi è sembrata meno caratterizzante e presente.

La storia, che trae ispirazione da fonti e fatti storici, tuttavia ha come espediente un giallo: la morte di Caterina da Cremona e l’accusa di omicidio ai danni proprio di Leonardo che viene imprigionato e posto sotto torchio da Stefano Giraldi, interpretato da Freddie Highmore, il bambino de Il Sesto Senso con Bruce Willis.

Certo, appare strano che proprio il genio toscano sia l’autore dell’assassinio della donna di cui è innamorato platonicamente (ed è ricambiato). Sì, perché Leonardo è attratto sessualmente dagli uomini ma, per quanto concerne il sentimento, Caterina da Cremona non è soltanto una musa ma una compagna di vita, l’unica a cui confida il proprio orientamento dopo avere rischiato di essere condannato per sodomia e salvato dalla famiglia dei Medici.

Altra menzione è per Alessandro Sperduti, ottimo interprete di Tommaso Masini, il rivale invidioso di Leonardo, ma al contempo affascinato dal suo estro artistico. Per ora appare come un irrispettoso, convinto finanche della possibilità che Leonardo abbia davvero ucciso Caterina ma ci sarà da capire, nei prossimi sei episodi, come si evolveranno le dinamiche del trio.

E il protagonista? Aidan Turner che ha una filmografia di tutto rispetto. Ha anche (e soprattutto) lavorato con Peter Jackson (Lo Hobbit). Ruolo convincente ed espressivo: è riuscito ad indossare l’animo controverso, apparentemente ingenuo, insicuro e asociale di Leonardo da Vinci.

Infine, un giusto riferimento al ricordo dell’avvoltoio che si poggia sulla culla di Leonardo quand’era piccolissimo. Persino Sigmund Freud se n’è occupato… Infatti, notate niente di strano nel dipinto Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino? Un suggerimento: ruotate l’immagine di 90 °C a destra…

Voto: 8/10.

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