Montanelli, la statua imbrattata e l’ignoranza degli studenti responsabili

Indro Montanelli e la statua imbrattata. L’azione stupida è stata persino rivendicata da due collettivi studenteschi di Milano: RSM e Lume. Le parole usate: «Un colonialista che ha fatto dello schiavismo una parte importante della sua attività politica non può e non deve essere celebrato in pubblica piazza». Ciò che m’irrita è l’ignoranza gnoseologica che sta alla base di quest’atto di vandalismo. Sì, perché quello che va addebitato agli imbrattatori e a chi la pensa come loro è il deficit di conoscenza.

Innanzitutto, è più pericoloso che stupido giudicare gli impianti ideologici del passato con gli standard contemporanei, estrapolandoli dal contesto storico e dalla formazione culturale. E questo basta per rendermi anche perplesso su come la storia venga insegnata nelle scuole di oggi: o sono gli insegnanti a sbagliare metodo di approccio ai fatti del passato o sono gli studenti che non hanno alcuna capacità analitica.

Ora, seguendo la logica di quegli studenti di sinistra, allora al Sud in molti dovrebbero prendersela con le tante statue di Giuseppe Garibaldi, visto che – a rigor di storia – la missione dei Mille è stata coloniale, come dimostrato dalla successiva e conseguente questione meridionale. Poi, andando ancora più indietro, dovrebbero prendere di mira chissà quanti scrittori latini e greci perché pedofili (in un’epoca in cui era ‘normale’ esserlo).

Insomma, l’errore è semplice: l’assenza di relativismo culturale che qualifica come idiota e propagandistico quanto commesso ai danni della statua di Montanelli, tra l’altro presente in un posto per commemorare l’attentato subito dalle Brigate Rosse.

Se dovessimo, infatti, applicare questo stesso metodo, allora, dovremmo buttare a terra gran parte del patrimonio architettonico e artistico d’Italia. Dal Colosseo (simbolo dello ‘schiavismo’ dell’Antica Roma) ai tantissimi lasciti del fascismo nella Capitale…

Per favore, per niente cari studenti milanesi dei due collettivi, piantatela… State agendo come fece ISIS in Iraq. E non c’è bisogno di aggiungere altro.

Walter Giannò
Scritto da Walter Giannò