I cittadini dell’Unione Europea potranno tornare a viaggiare quest’estate dando la prova di essersi sottoposti alla vaccinazione oppure di essere risultati negativi a un test o di essere guariti dal Covid-19 ed avere sviluppato gli anticorpi.

Questo il contenuto del nuovo pass Covid che è stato presentato oggi, mercoledì 17 marzo, dalla Commissione UE per rilanciare i viaggi – e, quindi, il turismo – in Europa.

Il certificato, che dovrebbe essere disponibile da giugno in formato digitale o cartaceo, sarà interoperabile e legalmente vincolante per gli Stati membri e ammetterà tutti i vaccini disponibili sul mercato, come spiegato dal commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders.

Vincenzo Amendola, sottosegretario agli Affari Europei, interpellato davanti Palazzo Chigi dopo l’incontro con la sua omologa austriaca Karoline Edstadler, ha affermato che «c’è un tema tecnico a cui stiamo lavorando, bisogna verificarlo perché c’è una questione di privacy e una di non discriminazione per chi non si vaccina».

Si tratta di un’iniziativa che mi trova d’accordo. Anzi, il pass Covid potrebbe essere utilizzato in estate, ovvero quando dovrebbe essere alta la percentuale dei vaccinati, anche per partecipare agli spettacoli e ad eventi pubblici: cinema, teatri, stadi… Ad esempio, penso ai campionati di calcio europei del 2021, annullati la scorsa estate per l’emergenza Covid-19.

Inoltre, il pass Covid potrebbe essere uno sprone per chi ha qualche dubbio sui vaccini…

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