Pensionato ucciso selvaggemente, l’assassino lo ha fatto per prendergli la pensione (VIDEO)

Il 29 luglio scorso, nei pressi di una discarica abusiva vicino Milazzo, in Sicilia, era stato ritrovato il corpo di Giovanni Salmeri, 73 anni, che poco prima aveva ritirato una pensione di 650 euro. Il cadavere dell’uomo era irriconoscibile: erano stati trovati solo un cappellino parzialmente bruciato, un portafoglio contenente un euro, tre mazzi di chiavi e un coltellaccio da cucina, ma non c’erano documenti identificativi, né effetti personali.

I risultati dell’autopsia hanno poi messo in evidenza che il 73enne ha subito almeno 11 coltellate al petto, all’addome e alla trachea, verosimilmente con un coltello con una lama lunga 20 centimetri trovato sulla scena del crimine e poi il corpo è stato dato alle fiamme.

La notte scorsa i Carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 56enne Ettore Rossitto, pregiudicato di Milazzo, ritenuto responsabile del delitto di omicidio premeditato e distruzione di cadavere. Il provvedimento restrittivo scaturisce dagli esiti delle indagini svolte dal nucleo investigativo di Messina, con il supporto della compagnia Carabinieri di Milazzo.

Emanuele Crescenti, procuratore di Barcellona ai giornalisti ha raccontato che Salmeri «è stato ucciso selvaggiamente. In questi mesi non è arrivata nessuna denuncia di scomparsa in merito alla vittima. Non sapevamo di chi fosse quel corpo e i carabinieri hanno fatto un grande lavoro: prima di partire alla ricerca del responsabile, infatti, è stato necessario capire chi fosse la vittima. I militari hanno lavorato benissimo. L’assassino? Non è un delinquente abituale, certamente stiamo parlando di un omicidio maturato in un contesto di degrado. Lo abbiamo ascoltato in questi mesi ma da parte sua non trapelava la preoccupazione di essere scoperto e probabilmente non pensava di essere sotto attenzione».

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Walter Giannò
Scritto da Walter Giannò