Perché i dati del Covid-19 in Sicilia sarebbero stati falsati? Questa è una domanda che sorge spontanea, per dirla alla Luciano Rispoli, sulla bufera che ha portato anche alle dimissioni dell’assessore alla Salute Ruggero Razza.

Premesso che le indagini faranno il loro corso, bisogna anzitutto capire se i dati siano stati manipolati o corretti grossolanamente. Ovvero se i dati siano stati comunicati in maniera sbagliata volutamente così da evitare, ad esempio, che la Sicilia finisse in zona rossa anziché in arancione (come sarebbe dovuto avvenire il 19 marzo) o se ci siano stati errori in passato di calcolo e poi corretti in difetto successivamente ma in maniera approssimativa. In entrambe le ipotesi, però, resta la gravità del fatto ipotizzato dalle accuse.

Infatti, già un anno fa, in Sicilia, ci fu un errore di calcolo: il 18 giugno era accaduto che il dato sulle persone positive risultava gonfiato: 805 anziché 153. In realtà, allora la Sicilia era quasi Covid-free ma ci fu un conteggio del 500% in più rispetto al dato reale a causa, secondo Razza, del processo di allineamento dei dati, curato dall’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato: la registrazione in alcuni casi non tenne conto delle guarigioni dei pazienti che così, dal punto di vista statistico, risultavano ancora positivi.

Oggi, però, il problema starebbe all’opposto: non una sovrastimazione ma una sottostimazione con tutte le conseguenze del caso.

Ora, se fosse accertato che consapevolmente i numeri siano stati ‘taroccati’ per mostrare un’immagine migliore della Sicilia a livello epidemiologico, sarebbe grave perché, una volta trasmessi i dati fasulli, non solo avrebbe condizionato il colore della Regione ma anche comunicato un messaggio sbagliato alla cittadinanza.

Inoltre, la fascia arancione contiene misure meno restrittive rispetto a quella rossa, per cui, in presenza di un RT superiore a quello diffuso, il rischio di un incremento dei contagi ci potrebbe essere stato.

Comunque sia, la Sicilia ha subito l’ennesimo danno all’immagine e questo rimane, al di là delle ipotesi sulle motivazioni che stanno alla base dei calcoli sbagliati…

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