The Super League. Rivoluzione o terremoto? O entrambe le cose? La notizia, che si era già diffusa nella mattinata di ieri grazie allo scoop del Corriere dello Sport, è stata ufficializzata dopo la mezzanotte, causando uno sconquasso al mondo del calcio europeo (e non solo).

Dov’è la meritocrazia? Se le società fondatrici avranno un posto perpetuo nella competizione (e soltanto cinque saranno accolte ogni anno in relazione ai posizionamenti nei campionati), non viene meno il valore favolistico del calcio? E quale impatto ci sarà per squadre come Roma, Lazio, Napoli, Atalanta, ecc.? Per non parlare di tutte le altre dei campionati non solo inglesi, spagnoli, italiani, francesi e tedeschi (ma PSG, Bayern Monaco e Borussia Dortmund hanno, per ora, detto no)? Può l’Ajax essere messo da parte? Può il Benfica non avere alcuna possibilità di accedere a questa Super Lega? Tutte domande che, però, sono allo stato brado perché chissà cos’altro accadrà nelle prossime ore.

Competizione alla NBA. La Super Lega ha, però, già il fascino di una competizione con match ad alta dose di spettacolo perché è chiaro che ogni settimana ci sarebbero sfide con i migliori calciatori in circolazione che, quindi, sarebbero ancora più pagati. Proprio come avviene negli Stati Uniti d’America con l’NBA. E sono certo che, nonostante le critiche di queste ore, la Super Lega sarebbe la competizione calcistica più seguita al mondo. Quindi, anche la più ricca per le società che ci partecipano e per le piattaforme che la ospiteranno. Per non parlare dell’indotto: canali televisivi ad hoc, merchandising, ecc.

Minacce inutili. FIFA e soprattutto l’UEFA stanno attaccando le società fondatrici, minacciando finanche l’esclusione dalle competizioni nazionali e dei propri giocatori dagli Europei e dai Mondiali. Non è questo il modo per risolvere il conflitto, evidentemente nato anche dalla poca fiducia delle squadre della Super Lega nei confronti degli attuali format della Champions League e dell’Europa League. Anche perché quei club hanno la forza economica e la cassa di risonanza per stare per conto proprio. Non è detto che, invece, si arriverà a un accordo che porterà a una riforma radicale delle competizioni continentali. Meglio costruire insieme e non distruggersi a vicenda.

 

Rispondi