Tyrion, il cane ucciso a Gela da un branco di minorenni

Due sono le cattiverie più disumane: contro i bambini e contro gli animali. Perché né gli uni né gli altri hanno la conoscenza del male e della violenza gratuita e si fidano del ‘prossimo’. Non hanno la capacità di temere che qualcuno possa fargli del male, soprattutto senza avere commesso nulla per meritarselo.

Ecco perché, anche se non accadrà, dovrebbero essere puniti e tanto i tre minorenni che hanno cercato di impiccare Tyrion nel cartellone segnaletico della stazione ferroviaria di Gela.

Tyrion era un cucciolo di Pitbull che, come raccontato su LaStampa.it, ha provato a difendersi, urlando. Una ragazza su un balcone e alcuni passanti si sono accorti della tortura che stava subendo il povero animale e sono riusciti a mettere in fuga le tre bestie (loro sì che lo sono).

Su Facebook, scrive Crosspit: «Il cappio era già stato messo al collo. Il cucciolo si dimenava, guaiava disperato, ma loro continuavano, divertiti, boriosi. Le urla strazianti del povero cane sono state udite da passanti e persone dai balconi, che prontamente sono scesi in strada e li hanno fermati e chiamato le forze dell’ordine e Vita Randagia onlus che ha prontamente preso in custodia il cane».

Tyrion è stato poi recuperarto da alcuni animalisti che lo hanno portato in una clinica veterinaria. Il cagnolino, però, non ce l’ha fatta a causa della parvovirosi canina.

Non si può liquidare quanto successo a Gela come una ‘bravata’. Chi commette gesti come quelli che hanno portato alla morte di Tyrion va monitorato, anche se minorenne. Anzi, soprattutto perché minorenne. Non è sicura la società che non punisce disumanità simili anche perché chi commette violenza contro gli animali spesso lo fa anche contro gli esseri umani.

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